B&B Villa Le Giare

La pittrice newyorkese Giselle Pons ha trasformato la propria casa in una raffinata residenza dove gli ospiti possono apprezzare il tocco sofisticato nella scelta degli arredi, la biblioteca di oltre 7000 volumi in lingua inglese, francese ed italiana ed un’unica collezione di dischi.

Giselle, esperta insegnante di inglese e traduttrice, organizza corsi full immersion per chi desidera migliorare il proprio inglese, prepararsi agli esami Cambridge e TOEFL.

Il B&B Villa le Giare si trova in un luogo suggestivo situato nel cuore della Maremma Laziale tra antichi oliveti. La proprietà, integrata perfettamente nel territorio, si trova a circa 15 km dalle rinomate spiagge del litorale Tirrenico e Lago di Bolsena, dove si affacciano incantevoli paesini tra cui Marta, Capodimonte, Bolsena e Montefiascone.

Villa le Giare è il luogo ideale dove trascorrere qualche giorno in completo relax, tra passeggiate a piedi, a cavallo, sentieri da esplorare, siti archeologici e luoghi incontaminati. Il clima in estate è dolce e ventilato e in autunno mite.

Durante la notte la totale assenza di inquinamento luminoso permette di osservare le stelle e le costellazioni.

Una deliziosa colazione viene servita nella sala da pranzo e, nelle stagioni più miti, sulla terrazza che affaccia sull’oliveto.


Le Camere

 Affacciandosi alle finestre al mattino presto si possono scorgere le upupe, i gruccioni e le gazze che volano tra un albero all’altro.

LA CAMERA VERDE con letto matrimoniale, e una terrazza panoramica  dove poter prendere il fresco al tramonto.  
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LA CAMERA DEI TIGLI con due letti singoli, affacciata sul vasto prato all’ inglese dove troneggiano i grandi tigli.
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LA CAMERA SULL’ OLIVETO con un letto ad una piazza e mezza e terrazza panoramica sugli oliveti circostanti.
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Altre foto del B&B Villa le Giare

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I Servizi

Abbiamo i seguenti servizi aggiuntivi su prenotazione:

    • Lezioni private o in gruppo di inglese con la titolare della struttura che è insegnante  madrelingua nonché esaminatrice Cambridge;
    • Lezioni individuali o di gruppi di francese con un’esaminatrice Delf madrelingua;
    • Trattamenti shiatsu;
    • Ginnastica educativa della postura;
    • Corsi di cucina.
    • Siamo disponibili per l’organizzazione di eventi  culturali e celebrativi come compleanni, matrimoni, vernissages.

Inoltre, nei dintorni ci sono dei maneggi dove è possibile prenotare passegiate a cavallo.


Un po’ di storia

Antico pagus romano, Canino trae il proprio nome dalla gens Caninia, di origine preromana, proveniente da Vulci. I primi insediamenti urbani risalgono probabilmente al periodo etrusco (IX sec. a.C.) , ma il paese assume importanza dopo l’avvento della famiglia Farnese, nel XV sec.
Canino tra il Medioevo ed il Rinascimento, segue le vicende di molti altri centri della Tuscia, con l’alternanza al potere di esponenti di varie famiglie aristocratiche in lotta per la supremazia: una successione di signori diversi, tra cui i Farnese. Canino si vanta di aver dato i natali al membro più illustre di questa famiglia, Alessandro, diventato pontefice con il nome di Paolo III nel 1534.
Nel 1808, Luciano Bonaparte, fratello minore di Napoleone, si stabilì a Canino. Dopo aver validamente aiutato il fratello maggiore a raggiungere le sue mete ambiziose, fu nominato Ambasciatore di Spagna e Portogallo. In Spagna di innamorò perdutamente e sposò Alexandrine Debleschamp. Napoleone però era contrario a questa unione perché voleva che il fratello sposasse un membro di qualche famiglia reale d’Europa. Così quando gli ordinò di lasciare Alexandrine, Luciano rifiutò e fuggì a Roma dove Papa Pio VII, gli donò la terra di Canino e gli conferì la dignità di Principe di Canino e Musignano.
La necropoli di Vulci fu casualmente scoperta sulle sue terre quando un giorno un carro di buoi precipitò in una tomba etrusca. Egli viene ricordato come il primo organizzatore sistematico degli scavi archeologici nella zona dell’estrusca Vulci di cui ha lasciato una dettagliata descrizione dei reperti rinvenuti tra il 1828 al 1829.

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Il territorio

Il paesaggio è caratterizzato dal tipico colore verde-argento degli oliveti che producono il celebre Olio di oliva extravergine DOP di Canino. Ci sono, inoltre, sconfinati campi coltivati a cereali e floridi vigneti.

Sul territorio sono anche presenti una grande varietà di erbe spontanee, come la barba cappuccia, la caccia lepre, la costa del somaro, la crepacore e altre che, mescolate insieme danno vita al rinomato Mischietto di Canino, una tipica insalata di campagna.

L’attenta salvaguardia del patrimonio naturalistico degli oliveti, è una prerogativa degli abitanti del posto e rende questo luogo un paradiso naturalistico. Anche la fauna selvatica trova il suo habitat ideale: l’istrice, l’upupa, il gruccione, il cinghiale e la volpe sono le creature che vivono in armonia in questo territorio.

A pochi chilometri da Canino si trova l’Oasi di Vulci del WWF che si estende lungo il fiume Fiora dove si ammirano paesaggi selvaggi e incontaminati.

A Vulci si trova anche il Castello medievale della Badia (IX sec. ) con il fossato che si affaccia sul Ponte della Badia del I sec. a.C. Vulci è anche il più grande parco archeologico d’Europa dove si trovano le rovine dell’antico insediamento etrusco.

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